Buongiorno a tutta la tribù 🌞
Oggi volevamo parlarvi di qualche curiosità (di cui una che pochi sanno…) su un cibo vero che ha origine oltre 2000 anni fa.
Intanto, siete andati al sole appena svegli oggi? Sta tornando dopo qualche giorno di pioggia. Prendere il sole appena svegli sappiamo che allinea i nostri ritmi circadiani, quindi se ancora non l’avete fatto, è lì fuori che vi aspetta, gratis, come ogni giorno.
Rieccoci un po’ insieme, e oggi vogliamo parlare della KOMBUCHA.
“Kombu-che???” Alcuni si chiederanno.
KOM-BU-CHA: una bevanda a base di té fermentato.
Un video ha avuto particolare successo sul nostro Instagram e grazie a questo abbiamo ricevuto tanti commenti utili per conoscere ancora meglio questa bevanda millenaria.
Millenaria perché le prime tracce della kobucha risalgono al 200 a.C. nella Cina dei Qin. Era conosciuta come “Tè dell’immortalità” per le sue presunte proprietà curative.
È sempre bello scoprire come gli antichi chiamavano i cibi e la potenza che gli attribuivano: avete notato che è una cosa che la gente non tende più a fare?
Ma non per questo anche noi dobbiamo seguire queste mode, anzi noi beviamo la nostra kombucha, il té dell’immortalità 😉
Molti di voi la conoscono per le sue proprità probiotiche: infatti la kombucha è una bevanda fermentata a base di tè zuccherato.
A fermentarla è lo SCOBY, che solitamente ha una forma di disco simpatico, che può avere diversi colori e si va a mangiare tutti gli zuccheri presenti nel tè: questa è la fermentazione (lo Scoby è una coltura simbiotica di lieviti e batteri).
Ottima notizia per chi sta evitando gli zuccheri (la kombucha va bene anche nello stile keto).
I tè più usati (a quanto ne sappiamo) sono quello nero, verde e bianco (messi in ordine di intensità di sapore).
La ricetta della kobucha la trovate in questo video ed essendo una fermentazione, è molto influenzata dalla temperatura che avete in casa quando la fate: più fa caldo, più corta sarà la fermentazione.
Un'altra cosa bella, è che la kobucha potete aromatizzarla come volete in una seconda fermentazione.
Come seconda fermentazione?
Eh sì, come per lo champagne, possiamo fare una seconda fermentazione per dare carattere e bollicine alla nostra kombucha 🍾
🤫 Questa seconda fermentazione permette di fare quell’apertura spettacolare che vedete all’inizio del nostro video…e in più: permette di aromatizzare la vostra kombucha come volete (alle pesche, lavanda e limone, fragole, ciliege, rapa rossa…le combinazioni sono infinite).
Ma arriviamo alla vera curiosità, secondo noi più bella sulla kombucha.
La abbiamo scoperta grazie alla conversazione con Iris, una ragazza che abbiamo conosciuto proprio grazie a questo video e che ha voluto condividere con noi i suoi oltre 4 anni di esperienza e la sua passione nella preparazione della kombucha.
Lo scoby è un essere vivente, e come tale, se lo trattiamo bene, sta meglio. Possiamo letteralmente creare una connesione con il nostro scoby, tanto che lo possiamo accarezzare di tanto in tanto e poi possiamo mandargli le nostre migliori intenzioni ed energie.
Sappiamo che alcuni possono pensare che queste sono “stupidaggini”, ma: prima provate e poi diteci.
Dopo averlo fatto i nostri scoby sono letteralmente diventati più sani, forti e la kombucha ha un sapore più buono.
Altra cosa: potete scrivere sul barattolo parole potenzianti, come Amore, Gratitudine, Gioia, Vita, Bellezza…verranno impresse nell’acqua di cui la kombucha è composta.
Strano eh?
Ma è così affascinante che almeno una chance gliela dovete dare. Noi lo abbiamo fatto e ora siamo qui a raccontarvelo. E a dire grazie alla nostra amica Iris 🥰
Con questo, avete insieme al video che abbiamo pubblicato (in effetti sono 3 i video, potete vedere la differenza dai nostri primi tentativi, fino all’ultimo) una guida un po’ particolare, ma a suo modo completa, su come prepare la vostra kombucha.
Vi auguriamo una bellissima giornata ancestrale 🌞
A presto!