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9 strumenti e strategie per una vita al Sole

Questo articolo ti servirà per scoprire i benefici più potenti del Sole e conoscerai i 9 principi pratici per iniziare a provarli su di te già da subito.

Buongiorno Carnivori, in questo articolo scoprirete perché è fondamentale godere dei benefici del Sole e come massimizzare l’esposizione solare in totale sicurezza, senza incappare in pericolose scottature e melanomi. Infatti bisogna assicurare tutti i giorni un po’ di Sole (possiamo dare una stima di 30 minuti), quando il vostro tempo lo permette.

Questa sarà una lista di 9 strategie fondanti per godere al massimo dei benefici del Sole (non sono tutte!) in completa sicurezza, che potrete mettere in pratica sin da subito. Cominciamo!

Oggi è una fantastica giornata di Sole e speriamo che lo sia anche per voi. Se non l’avete ancora fatto…uscite fuori a prenderne un po’, magari leggendo il nostro articolo di educazione carnivora. 🌞

1. Osserva il sole all’alba

Osserva il sole dell’alba per preparare il tuo corpo all’esposizione solare successiva più intensa. La prima cosa che andrebbe fatta, una volta alzati dal letto, è uscire fuori, guardare il sole (o cercarlo con lo sguardo se nuvoloso), e mettere i piedi nudi su un terreno naturale come un prato o una spiaggia. Niente pc, luce blu artificiale, caffè, tablet o cellulari! Esponi gli occhi e la pelle il più possibile alla luce dell’alba per acquisire informazioni luminose importantissime: allineerai il tuo ritmo circadiano alla perfezione, esattamente come i nostri antenati (faremo un articolo intero dedicato ai ritmi circadiani).

La luce solare del mattino ha le frequenze giuste per svegliare il tuo corpo e prepararlo ad assorbire più sole durante le ore successive: contiene più “luce blu”, più infrarossi e meno raggi UV.

Forse non sapevi che la prima luce del giorno serve a stimolare la produzione fisiologica di ormoni surrenalici, su tutti il cortisolo, che ha il suo picco proprio in questa fase della giornata. Il cortisolo funge da sveglia naturale, è antinfiammatorio e antiossidante, assicurando anche i processi metabolici cellulari.

Nota importante: non bere caffè subito appena sveglio, inibiresti la produzione naturale di cortisolo, con possibili ripercussioni negative nel corso della giornata. Attendi almeno un paio d’ore prima di sorseggiarlo, ovviamente senza zucchero.

2. Consuma fonti alimentari di Vitamina A

La vitamina A assorbe la luce UV e protegge dai danni (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/14708621), quindi avere un buono “stoccaggio” di questa è un grandissimo vantaggio per una protezione dai raggi solari, meccansmo che parte dall’interno del corpo.

Purtroppo oggi c’è una carenza generale di vitamina A nella popolazione Occidentale, ed è quindi consigliato ricercarne le fonti alimentari.

Il fegato è l‘alimento più ricco di vitamina A al mondo. E il tuo corpo ne assorbe una quantità ancora maggiore se consumato crudo, ancor meglio se proveniente da bovini grass-fed (al pascolo). Se ti esponi spesso al sole, sarebbe l’ideale assumere fegato giornalmente, per certi periodi dell’anno.

Sappiamo che non è così semplice oggi, soprattutto per chi vive nelle grandi città, reperire fegato di qualità. Per questo si può integrare comodamente in capsule naturali di fegato grass fed crudo, senza percepire minimamente il suo sapore. (acquista le nostre capsule di 100% fegato grass fed).

Ecco una classifica dei 10 cibi naturali (animali e vegetali) con la più alta concentrazione di vitamina A:

  1. Fegato di manzo (circa 16898 UI per 100g)
  2. Fegato di pollo (circa 12886 UI per 100g)
  3. Fegato di vitello (circa 9996 UI per 100g)
  4. Carote* (circa 8350 UI per 100g)
  5. Spinaci* (circa 4690 UI per 100g)
  6. Patate dolci* (circa 1922 UI per 100g)
  7. Salmone (circa 352 UI per 100g)
  8. Peperoni rossi* (circa 313 UI per 100g)
  9. Meloni cantalupo* (circa 169 UI per 100g)
  10. Albicocche* (circa 96 UI per 100g)

*NOTA IMPORTANTE: i vegetali non contengono propriamente vitamina A, ma il beta carotene, che è il suo precursore: il nostro corpo ha bisogno di due passaggi enzimatici per la conversione del beta carotene in vitamina A, che è peraltro poco efficiente. La biodisponibilità nei vegetali (la frazione di vitamina A che diventa disponibile per l’organismo) è infatti molto bassa.

Come si può notare, il fegato è al primo posto, e assumere la vitamina A tramite fonti animali e non vegetali è molto più conveniente per il nostro organismo: questo è il grande punto di forza delle nostre capsule di 100% fegato grass fed 😋

3. Non usare creme solari protettive

Sappiamo che è discordante da tutte le linee guida, da quello che dice il telegiornale e dalla conoscenza popolare, ma provate a considerare questo:

  • La crema solare ti permette di stare più a lungo sotto al sole di quanto faresti se non la mettessi e questo può causare scottature.
  • Alcuni ingredienti delle creme solari sono bombe chimiche dannose per la pelle (avobenzone, oxybenzone, octocrylene).
  • AZZERANO la produzione di vitamina D dal sole. Essa ha un’attività anti-tumorale, oltre a svolgere funzioni per il sistema immunitario e di protezione del sistema osseo. Consideriamo anche che la maggior parte della popolazione italiana ed europea soffre di una grave carenza endemica di vitamina D!
  • Riduce l’abbronzatura naturale della pelle (che è protettiva).
  • I residui di creme e oli inquinano l’acqua.

Cosa puoi fare per non provocarti danni derivanti dall’esposizione del Sole?
Abbronzati gradualmente (il cosiddetto “callo solare”, che descriveremo tra poco) e quando il tuo corpo “è sazio” di sole copriti con degli indumenti o mettiti all’ombra. Così avrai protezione in modo sicuro.

Consideriamo anche che i nostri antenati per milioni di anni hanno vissuto all’aperto e al sole senza uso di filtri solari per cacciare, procurarsi un partner e trascorrere tutta la loro esistenza. Questi popoli antichi prosperavano nella salute, proprio perché seguivano una vita e dieta sana, connessa ai ritmi di natura: noi siamo gli stessi che discendiamo da loro e il nostro corpo ha una fisiologia e genetica che ci permette di vivere al sole (e di nuovo, prosperare nel farlo). Ci sono oggi tribù indigene come Hadza, Boscimani e Masai che vivono ancora seguendo questi principi e vengono studiati da antropologi proprio per capire il loro perfetto stato di salute.

4. Dieta ANIMAL-BASED (AB) (o in “stile carnivoro”)

Questo è un punto molto sottovalutato e per molti inaspettato: quello che mangi determina il tuo rischio di scottatura

La scottatura è dovuta all’ossidazione dei grassi polinsaturi e ad altre sostanze che si accumulano sulla pelle e si riscaldano quando sono colpite dalla luce solare.

Cosa fare:

  • non mangiare oli vegetali di semi (olio di girasole, colza, arachidi, ecc.) e cibi processati (merendine e tutte le “schifezze” da supermercato), che sono ricchi di questa tipologia di grassi insaturi;
  • mangia più grassi saturi di qualità (carne bovina, uova, olio di cocco, burro, ghee, lardo, ecc.).

Scegli una dieta in stile carnivoro o carnivore (termine liberamente da noi usato per indicare lo stile alimentare “animal based”), ovvero composta per la maggior parte da alimenti di origine animale: carne al pascolo, selvaggina, organi, frutta fresca, latte crudo e formaggi a latte crudo, miele, bacche…tutto preferibilmente di qualità e del territorio.

Lascia perdere la dieta vegana o a prevalenza vegetale: non è sostenibile né per la tua salute, né per l’ambiente e non è neppure etica (ancora una volta sembrerà contraddittorio rispetto alle informazioni di massa, magari dedicheremo una trattazione a parte per questo argomento).

L’alimentazione ANIMAL BASED, al contrario, è quella bio-compatibile con la nostra fisiologia e storia evolutiva, può essere sostenibile per l’ambiente, anzi rigenerativa se deriva da animali al pascolo (puoi cercare argomenti sull’agricoltura rigenerativa e il sistema di gestione olistica dell’allevamento, come l’associazione Savory Institute). Inoltre è ricca di lipidi animali di qualità, ottimi per proteggersi da ustioni solari e melanomi.

5. Olio di cocco al posto della crema solare e doposole

Come crema: applica olio di cocco extra vergine (lo trovi anche su Amazon) sulla pelle prima dell’esposizione solare. Cercalo neutro se non ti piace il sapore di cocco sulla tua pelle. Ha un fattore protettivo SPF 5!

Puoi usare l’olio di cocco anche come doposole: i suoi grassi come l’acido laurico vengono assorbiti dalla pelle, aiutano a idratare e sono utili per il recupero/riparazione.

6. Consuma Astaxantina

L’astaxantina è uno degli antiossidanti naturali più potenti: può contribuire a prevenire le scottature del sole e agisce come una sorta di protezione solare interna.

L’astantaxina è di colore rosso ed è soprannominata “il re dei carotenoidi”: è ciò che dà la tonalità rosa alla carne di salmone, granchio, aragosta e gamberi.

Infatti la trovi naturalmente in: salmone selvaggio (solo pescato e non allevato), aragosta, gamberi, krill e alcune alghe. La puoi trovare anche sotto forma di integratore alimentare.

7. Sviluppa il tuo “Callo solare” prima di esposizioni massicce

Ovviamente se non sei abituato/a ad essere al sole, non sarai in grado di sostenere subito esposizioni solari di ore, e questo è l’errore che fa la maggior parte delle persone. Si va in vacanza al mare dopo essere stati tutto l’anno chiusi negli uffici: pelle bianca e ore al sole. Il risultato sono le famigerate scottature, che andrebbero sempre evitate. L’unico modo per tamponare un anno al chiuso, sedentari e con alimentazione scorretta è utilizzare creme solari protettive. E’ un po’ come prendere una terapia con farmaci dopo che si è condotta una vita di vizi e stravizi.
Invece preparati per tempo e previeni le scottature: aumenta gradualmente l’esposizione al sole nel corso del tempo. Se parti da zero inizia con 15 minuti e non al picco del sole. Il giorno successivo, aumenta a 20 minuti e così via. Proprio come sollevare pesi, possiamo incrementare la nostra tolleranza alla luce solare e sviluppare una “callosità solare”.

8. Non mettere gli occhiali da sole

Anche questa suonerà controversa per alcuni, pure anti-commerciale, ma forse è proprio per questo che dovrebbe attirare la tua attenzione.

Il tuo corpo assorbe la maggior quantità di informazioni luminose attraverso gli occhi. Quando indossi gli occhiali da sole, il tuo corpo e il tuo cervello ragionano come se fossero “al chiuso” e di sera, anche se la tua pelle potrebbe essere esposta a una forte luce solare.

Di conseguenza, l’organismo non si prepara adeguatamente all’esposizione al sole con i suoi sistemi di difesa, non manda segnalazioni alla pelle, come invece farebbe se avessi gli occhi scoperti. Per la maggior parte delle occasioni, non indossarli! Valuta piuttosto un cappellino per creare un’ombra più naturale sui tuoi occhi, specie se sono di colore chiaro.

9. Guarda il tramonto

Il tramonto è il momento di maggiore esposizione alla luce di frequenza rossa naturale, che favorisce la guarigione e il recupero di tutto il nostro corpo.

Ci sono anche terapie che usano luci artificiali infrarosse (guarda la fotobiomodulazione) a queste frequenze per la cura di traumi e infortuni, ma anche aumentare la produzione naturale endogena di testosterone ed ormoni sessuali. Le informazioni della luce rossa sono essenziali per la riparazione, specie dopo giornate al sole, oltre ad allineare il giusto ritmo circadiano ed impostare una richiamo naturale al sonno. Prova e vedrai che dopo una settimana di osservazione dei tramonti ti addormenterai come un bambino, specie se hai di problemi nel prendere sonno o di qualità nel dormire.

Assicurati quindi di assorbire il più possibile della benefica luce rossa al tramonto.


Queste erano le 9 strategie principali per godere al massimo dei benefici del Sole, senza incappare in danni dal Re Apollo 🌞.

Abbiamo già provato su noi stessi questi punti e saremmo entusiasti se qualcuno di voi con curiosità, mente aperta e spirito critico li sperimentasse in prima persona, come nel nostro stile. Scriveteci e fateci sapere, apprezziamo tantissimo i vostri feedback e confronti.

A presto Carnivori 🥩

Articolo a cura di:

Stefano Guzzardi

Dott. Samuele Valentini

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